Il presidente della Repubblica ha ribadito il ruolo cruciale delle forze armate: “concretizzano l’affermazione dei valori iscritti nella Costituzione”

L’Arma dei Carabinieri spegne 208 candeline. Per celebrare la divisa, una delle istituzioni militari più longeve del Paese, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il generale Teo Luzi, comandante generale dell’Arma, accompagnato da una rappresentanza degli appartenenti alla forza armata.

Quello delle donne e degli uomini dell’Arma è un impegno che “si proietta sulla scena internazionale in tante meritorie attività di cooperazione che vanno dalle operazioni di mantenimento della pace e della sicurezza nelle aree di crisi, all’addestramento delle forze di polizia locali, concretizzando l’affermazione dei valori iscritti nella Costituzione” ha spiegato Mattarella nel suo discorso.

Il presidente rivolge un pensiero anche alla memoria all’agguato in Congo che ha tolto la vita all’ambasciatore Attanasio: «ricordo in particolare la figura del carabiniere Vittorio Iacovacci, ucciso in Congo, assieme all’ambasciatore Luca Attanasio, nel corso di una missione a sostegno di un progetto umanitario, e alla cui memoria è stata conferita la medaglia d’oro al valor militare».

Celebrando il ruolo dell’Arma, Mattarella ricorda anche che “la capacità di ascolto sul territorio, missione specifica dell’Arma, supportata utilmente da iniziative di rigorosa formazione, trova espressione anche sul terreno delle sfide delle specializzazioni che hanno arricchito nel tempo le professionalità dei carabinieri. La medaglia d’oro al merito civile assegnata alla bandiera di guerra, per le azioni sviluppate a tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità, ne è testimonianza“.

Il presidente ha colto l’occasione anche per tornare a condannare la guerra in atto in Ucraina che “sta minando le basi della convivenza nel mondo“.

«È un grande impegno quello cui siamo chiamati per assicurare pace, sicurezza progresso. – ha ricordato infine Mattarella – Sono certo che l’Arma saprà costantemente confermare la propria opera ed essere parte significativa dello sforzo nazionale in atto».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/US QUIRINALE/FRANCESCO AMMENDOLA