Dopo aver fatto ricorso contro la condanna per concorso in tentata estorsione, l’attaccante francese non si presenterà al processo

Volge al termine una delle controversie legai più chiacchierate nel mondo del calcio. Karim Benzema ha annunciato che rinuncerà all’appello sul caso riguardante il sextape dell’ex compagno di nazionale Mathieu Valbuena.

L’attaccante francese, reduce dalla vittoria della Champions con il suo Real e della Liga, era stato condannato in primo grado lo scorso novembre con l’accusa di concorso in tentata estorsione a un anno di carcere con la condizionale, oltre al pagamento di una multa di 75mila euro e al risarcimento di 80mila euro nei confronti di Valbuena.

Se inizialmente Benzema, attualmente fra i candidati più quotati per il Pallone d’oro, aveva annunciato il ricorso, ora l’attaccante non si presenterà al processo davanti alla Corte d’Appello di Versailles il prossimo 30 giugno.

Come ha precisato l’avvocato Hugues Vigier, non si tratta di un’ammissione di colpevolezza. «È una verità giudiziaria, ma non è la realtà – precisa il legale – Il mio cliente è stanco di questa vicenda, si dichiarerà sempre innocente e non ha mai voluto partecipare a un ricatto contro Valbuena. Questa udienza non cambierebbe».

La vicenda risale al 2015 quando, durante un raduno della nazionale francese a Clairefontaine, dei ricattatori sono entrati in possesso di un sextape che vedeva come protagonisti Valbuena e la fidanzata. Secondo l’accusa, Benzema avrebbe avuto un ruolo centrale nel convincere il compagno a mettersi in contatto con i malviventi e pagare per impedire la diffusione del video.

Oltre alla condanna e alla multa, il fatto è costato caro al calciatore che per oltre cinque anni non ha messo piede in Nazionale, fino al ritorno in occasione degli Europei con il benestare di Didier Deschamps.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/Mohammed Badra