Un tir della cooperativa Budoni soccorso è stato sanzionato dalle autorità austriache mentre trasportava beni di prima necessità alla popolazione ucraina

È polemica dopo che le autorità austriache hanno multato i volontari della coop Budoni soccorso che trasportavano beni di prima necessità alle popolazioni dell’Ucraina. Anas Italia, cui è affiliata la cooperativa, ha lanciato un appello a Mattarella, consegnandogli una lettera per mano della responsabile della missione Giulia Dau.

«Non possiamo restare inerte davanti alla vergognosa vicenda del tir della nostra affiliata, inseguito e multato in Austria dalla società di gestione dell’autostrada per ‘trasporti umanitari non autorizzati‘» ha denunciato il portavoce dell’associazione nazionale di Azione Sociale Antonio Lufrano.

«Nelle strade d’Europa in questi novanta giorni, sulle stesse strade che noi abbiamo percorso con molta fatica in 8 missioni per portare cibo e medicinali in Ucraina, per accogliere oltre 600 profughi ucraini, transitano impunemente, anzi legalmente, camion carichi di armi. E nessuno ha nulla da dire» prosegue Lufrano rilanciando la causa L’umanità non si multa.

«Vogliamo che Budoni soccorso, alla quale va tutta la nostra stima e solidarietà, abbia indietro quanto le è stato estorto. E pretendiamo scuse formali dalla società autostradale austriaca e la certezza che episodi disumani come questo non capitino mai più» prosegue Lufrano, aggiungendo che “senza questa garanzia le missioni umanitarie di Anas Italia verso l’Ucraina non potranno più riprendere“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ANP