Al via le Olimpiadi, tra polemiche, scontri e stadi semivuoti

Prende oggi il via la 32esima edizione dei Giochi Olimpici: Tokyo 2020, un anno dopo a causa della pandemia. È l’edizione dei record, anche se negativi: saranno le prime olimpiadi nella storia a svolgersi senza pubblico e in occasione dell’inaugurazione, allo stadio Nazionale del Giappone, saranno presenti 950 invitati ufficiali invece delle 68 mila persone previste.

Il rischio che la kermesse venisse annullata all’ultimo c’è stato, ed è stato notevole: il popolo giapponese si è opposto con fermezza a causa dell’aumento dei contagi da Coronavirus anche tra gli atleti, con oltre 75 casi registrati dagli organizzatori. Un dissenso che si è manifestato per le strade con l’assenza totale di cartelli o manifesti pubblicitari e la presa di posizione di alcuni politici, prima fra tutti la governatrice della Regione metropolitana di Tokyo, Yuriko Koike, che si è sentita in dovere di scusarsi con i suoi concittadini per il disagio e il pericolo causati dalle Olimpiadi.

Ma non solo: anche gli sponsor hanno fatto “obiezione di coscienza olimpica”, a partire da Toyota, casa automobilistica giapponese, che ha scelto a tre giorni dall’inizio di non mandare più in onda gli spot televisivi registrati con gli atleti per Tokyo 2020. Una scelta che non è unicamente morale: appoggiare a livello di marketing una manifestazione sportiva divenuta così profondamente impopolare, rischiava di diventare un possibile autogol in termini di immagine. Ha seguito l’esempio di Toyota anche Asahi Breweries, la maggiore azienda giapponese nella produzione di birra e bibite.

Per partecipare ai Giochi, gli atleti e lo staff si sono sottoposti a tre tamponi prima della partenza, a un ulteriore all’arrivo, ed è stata costruita una vera e propria bolla per impedire i contatti tra gli stranieri e la popolazione locale: pertanto non è possibile prendere la metro, gli autobus, o i taxi non predisposti per i Giochi.

Ma la sofferenza di queste Olimpiadi non è legata esclusivamente alla pandemia. A poche ore dall’inaugurazione è stato licenziato il direttore della cerimonia, Kentaro Kobayashi, personaggio dello spettacolo molto famoso in Giappone, accusato di antisemitismo per via di una inappropriata e decisamente infelice battuta sull’Olocausto pronunciata durante un vecchio sketch nel 1998 insieme a un altro comico.

Nonostante tutto sembrasse remare contro, però, le Olimpiadi si faranno. La cerimonia di inaugurazione sarà alle 13 ora italiana, le 20 in Giappone. Secondo le indiscrezioni, lo spettacolo si aprirà con un solo artista ripiegato su sé stesso, che si alzerà poi in piedi per simboleggiare il ritorno alla vita. Sui maxi schermi verranno proiettate scene di atleti che si allenano nelle proprie camere, con vogatori o tapis roulant, durante il lockdown.

A seguire, ci sarà la sfilata tradizionale: inizierà la Grecia, seguita dalla squadra dei rifugiati. L’Italia sarà 18esima, perché si segue l’alfabeto giapponese, per cui veniamo dopo Israele ma prima di Iraq e Iran. Il Giappone, ovvero il Paese ospitante, chiuderà la sfilata. Una novità: la Francia, che ospiterà i Giochi del 2024, sarà penultima, mentre gli Stati Uniti saranno terzultimi perché saranno sede dell’Olimpiade 2028 a Los Angeles. Uno schema che sarà riprodotto alle prossime Olimpiadi invernali, in cui l’Italia quindi sfilerà penultima per Milano-Cortina 2026.

Per gli Azzurri, i portabandiere sono due: Jessica Rossi, campionessa del tiro a volo, e Elia Viviani, ciclista veronese. Inoltre Paola Egonu, star della squadra di pallavolo femminile, è stata scelta dal Cio come portabandiera del vessillo olimpico insieme ad altri cinque atleti.

La delegazione olimpica italiana quest’anno sarà la più numerosa di sempre. 384 atleti, 198 uomini e 186 donne in 36 diverse discipline. Gareggeranno in tutto 204 nazioni e due delegazioni in 339 competizioni divise tra 33 sport diversi, quattro dei quali presenti per la prima volta: arrampicata sportiva, skate, surf e karate. Il baseball e il softball torneranno invece dopo 12 anni. Verranno assegnate 339 medaglie d’oro e le gare saranno ospitate in 42 sedi diverse, gran parte delle quali a Tokyo.

Tra i grandi assenti: la fiorettista Elisa Di Francisca e la tuffatrice Tania Cagnotto, causa maternità; la pallavolista giapponese Risa Shinnabe, sottoposta a un intervento chirurgico; la playmaker Manami Fujioka, per un infortunio alla caviglia che ha sancito la fine della carriera; la leggenda cinese del badminton Lin Dan; il canottiere britannico Tom Ransley; i gemelli statunitensi Bob e Mike Brya, per anni padroni del doppio maschile.

Tra il pubblico ci sarà l’imperatore Naruhito ma non la moglie ed è stata abolita la parola “celebrazioni” per rispetto verso coloro che hanno pagato il prezzo più alto per via del Covid. In rappresentanza dell’Italia sugli spalti ci sarà la sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali. Per la Francia sarà presente il presidente Emmanuel Macron e per gli Usa la first lady Jill Biden.

Una curiosità: benchè siano infine giocati nel 2021, lo slogan dei Giochi è rimasto Tokyo 2020. Questo perché, in modo molto simile a quanto avvenuto per gli Europei di calcio, sarebbe stato impossibile per gli organizzatori correggere e rimpiazzare tutta la comunicazione di un evento di tale portata, che è stata prodotta dal 2013 fino ad oggi.

Sarà possibile seguire la cerimonia di inaugurazione e le gare su Discovery+ oppure su Eurosport Player. La Rai trasmetterà le gare con atleti italiani e le più importanti nel corso di ogni giornata. Sarà inoltre possibile seguire le Olimpiadi sui canali Eurosport che fanno parte dell’offerta di Dazn, ma non su Sky e nemmeno su RaiPlay, perché Discovery ha l’esclusiva dello streaming.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA