L’ovest del Paese è stato colpito da forti precipitazioni che sembrano non voler arrestarsi. Sono 42 i morti e decine i dispersi

La Germania stanzierà in totale 400 milioni di euro per la catastrofe naturale che ha colpito il Paese la scorsa settimana. Ad annunciarlo è il ministro delle Finanze Olaf Scholz riportando, insieme al ministro degli Interni Horst Seehofer, le conclusioni del Consiglio dei ministri di stamattina, in conferenza stampa a Berlino. Dei fondi 200 milioni saranno disponibili “velocemente e in modo non burocratico“.

Il bilancio finale del maltempo: sono 163 le persone rimaste uccise e i dispersi ammontano a 1.300. La zona con il più alto numero di abitanti non ancora rintracciati sarebbe quella di Ahrweiler ma a causa del maltempo le possibilità di comunicazione sono scarse perciò è risultato impossibile contattare molti abitanti e avere notizie sulle loro condizioni di salute. Fra le vittime dell’alluvione, ci sono anche 12 persone con disabilità, annegate dopo essere rimaste intrappolate in una struttura di assistenza per disabili nella città tedesca di Sinzig. Oltre 800 soldati della Bundeswehr, le forze armate tedesche, sono occupati nei soccorsi. La polizia di Coblenza ha fatto sapere che, secondo le ultime informazioni disponibili, 90 persone hanno perso la vita nella regione della Renania-Palatinato, una delle più colpite. A queste si aggiungono le 43 vittime nella Renania Settentrionale-Westfalia.

Nella località di Erftstadt-Blessem, a circa 40 chilometri da Colonia, alcune persone sono morte e altre risultano tuttora disperse in seguito a una frana causata dalle forti inondazioni. «Non abbiamo ancora un’immagine chiara di quante siano le vittime e si cercano dispersi con gli elicotteri» – ha dichiarato il ministro-presidente del Nordreno-Vestfalia, Armin Laschet, che ha anche annunciato una seduta di gabinetto speciale domani per analizzare i danni. Il governatore ha inoltre espresso cordoglio per due vigili del fuoco che hanno perso la vita durante le operazioni dei soccorsi. La zona di Kordel, sul fiume Kyll, un affluente della Mosella, è uno dei centri particolarmente colpiti dall’effetto delle alluvioni: centinaia di persone sono state recuperate dalle loro abitazioni in barca. «Nessuno può dubitare che questa catastrofe dipenda dal cambiamento climatico – ha detto il ministro dell’Interno Horst Seehofer, parlando allo Spiegel – un’alluvione con così tante vittime e dispersi io non l’ho mai vissuto prima».

La cancelliera Angela Merkel, al momento a Washington, si è detta “sconvolta per la catastrofe” e ha espresso il cordoglio per le vittime e i dispersi e la vicinanza ai loro familiari tramite un tweet del suo portavoce Steffen Seibert. «Temo che vedremo la piena portata di questa tragedia solo nei prossimi giorni – ha detto la cancelliera in visita al presidente Joe Biden – il Governo non vi lascerà soli in questo momento difficile e terribile». E ancora: «sono sconvolta dalle notizie che mi arrivano. Io esprimo il mio dolore e la mia partecipazione per le vittime. Non abbiamo ancora i numeri, ma saranno molte – ha sottolineato Merkel parlando dagli Usa – sono molti quelli che ancora vivono momenti di trepidazione. Si farà tutto il possibile per ritrovare i dispersi. Voglio esprimere un ringraziamento di cuore per l’impegno dei vigili del fuoco, della polizia, dei soccorritori. Sappiamo che in parte è anche molto molto pericoloso quello che stanno facendo».

Sempre da Twitter è arrivato il messaggio della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: «il mio pensiero va alle famiglie delle vittime delle devastanti inondazioni in Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi e a coloro che hanno perso la loro casa. L’Unione europea è pronta ad aiutare. I paesi interessati possono ricorrere al meccanismo di protezione civile dell’Ue». Oggi, in occasione della conferenza stampa di presentazione del piano di ripresa e resilienza irlandese, von der Leyen ha aggiunto: «L’intensità e la lunghezza di questi eventi ci dà l’indicazione del cambiamento climatico in corso e l’urgenza di agire. L’economia basata sui combustibili fossili è arrivata al suo limite, a spese del pianeta».

In alcune aree del Paese la pioggia torrenziale sta causando forti disagi, in centinaia hanno denunciato casi di allagamento, in particolar modo nella zona del Nordreno-Vestfalia. Secondo il portavoce della polizia, gli abitanti della località di Hagen sono disperati a causa della quantità d’acqua che sta riempendo cantine e scantinati. Anche un centro di accoglienza in un edificio scolastico di Erkrath vicino Duesseldorf è stato sommerso dall’acqua, costringendo un centinaio di rifugiati a lasciare il luogo.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA