La leader di Fdi non è contenta delle nuove nomine nel Cda Rai. Sul palco La Russa si scontra con Licia Ronzulli

Il centrodestra ha presentato ufficialmente il candidato sindaco per le elezioni comunali di Milano ma gli animi all’interno della coalizione sono tutto tranne che sereni. Ieri, infatti, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha disertato l’annuncio del candidato a primo cittadino che sarà il direttore di Pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli-Sacco, Luca Bernardo (leggi qui). L’assenza della Meloni sembrerebbe essere legata al fatto che Fdi sia ormai l’unico partito di opposizione oltre che l’unico ad essere rimasto fuori dal nuovo Cda Rai. Ad aver reso impossibile l’elezione del consigliere designato dal partito è stato proprio è stato l’asse Lega e Fi in Parlamento. «Una pagina buia della democrazia – ha dichiarato la Meloni invocando l’intervento di Sergio Mattarella.

Ma le polemiche non sono finite qui. Subito dopo l’intervento del leader della Lega Matteo Salvini, si è registrato uno scontro tra il senatore Fdi Ignazio La Russa e la forzista Licia Ronzulli. L’azzurra sembrerebbe aver manifestato l’intenzione di togliere il cartello “riservato” dalla sedia in prima fila destinata alla Meloni, scatenando così le ire del senatore che è intervenuto per far sì che il posto rimanesse vuoto. La coordinatrice Fdi della Lombardia Daniela Santanché ha poi affermato sul palco: «la coalizione del centrodestra per noi è importante, ma ogni tanto vedo che non è importante per tutti. Aggiungendo poi durante l’incontro con i giornalisti: «fatevi delle domande e datevi delle risposte.

Insomma, Berlusconi e Salvini possono anche far finta che vada tutto bene ma i malumori all’interno della coalizione ci sono, eccome. E mentre il centrodestra rimane primo nei sondaggi, a trainarlo è soprattutto la crescita inarrestabile del partito della Meloni. Le elezioni comunali saranno un banco di prova ma i ritardi nell’annuncio dei candidati, i disaccordi e gli ultimi avvicendamenti potrebbero non giovare molto. A farne le spese potrebbero essere non tanto i partiti quando i rappresentanti locali, primo Bernando a Milano che si è dichiarato molto dispiaciuto “dal punto di vista personale” per l’assenza della leader di Fdi.

Nel frattempo il candidato sindaco ha dato avvio alla campagna elettorale: «Siamo già partiti con la squadra, col programma, a breve lo presenteremo – ha detto Bernardo alla stampa. – La sicurezza rappresenta una priorità sotto vari punti di vista. Non si possono fare piste ciclabili disegnate a mano libera, ci vuole organizzazione. In cinque anni nessuno ha ascoltato i cittadini. I nostri progetti non sono per l’oggi e il domani ma per il 2030 e oltre. Continuo a dire che l’obbligatorietà dei vaccini deve essere per i sanitari. Il calendario vaccinale sta correndo verso la copertura di gregge, prego l’ex sindaco di non utilizzarlo come caso politico».

«Sala è stato il sindaco del salotto e della Galleria, ma Milano sono anche i quartieri di periferia che sono stati dimenticati in questi anni» – ha aggiunto Salvini, a margine della presentazione di Bernardo. Berlusconi, invece, ha definito il candidato come “una persona con autorevolezza, grande competenza e provata concretezza. Un uomo con grande capacità di ascolto e grande sensibilità sociale“.

Per questa campagna elettorale, partita non sotto il migliore degli auspici, il motto di Bernardo sarà “Insieme ci prendiamo cura di Milano“, il suo simbolo il Duomo stilizzato con pennellate di colore.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA /MATTEO CORNER