Procedono le indagini della Procura di Roma sulle ultime ore dell’attore, arrestato il pusher che gli avrebbe venduto la droga

De Rienzo: i carabinieri hanno arrestato il pusher che avrebbe venduto la droga all’attore napoletano, trovato morto nella sua abitazione lo scorso 14 luglio, stroncato da un infarto. Secondo le prime notizie emerse si tratterebbe di un cittadino gambiano colto in flagranza del reato di spaccio nei confronti di diverse persone nella zona di Torre Angela. I militari hanno individuato la sua posizione nei pressi della casa dell’attore tramite l’analisi dei tabulati telefonici. Nei confronti del pusher, quindi, sembrerebbe esserci un quadro indiziario solido che dimostrerebbe la sua intensa attività di spaccio “a domicilio”. Si rimane ancora in attesa dei risultati dei prelievi tossicologici effettuati nell’ambito dell’attività autoptica sul corpo di De Rienzo.

Nel frattempo durante le Giornate degli Autori di Venezia si assisterà all’ultima interpretazione dell’artista. Si tratta del film di Stefano Sardo, con Guido Caprino e Elena Radonicich, Una relazione che verrà presentato nella sezione Notti Veneziane e uscirà nelle sale a settembre.

Libero De Rienzo, classe 1977, è morto all’età di 44 anni nella sua casa romana, stroncato da un infarto. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione alla morte dell’attore e il procedimento è coordinato dal sostituto procuratore Francesco Minisci. Gli inquirenti stanno procedendo per reato di morte come conseguenza di altro reato e vogliono ricostruire le ore precedenti al decesso dell’artista che sarebbe avvenuto, secondo una prima stima, 24 ore prima del suo ritrovamento.

Originario di Napoli, Libero aveva intrapreso la professione nello spettacolo ripercorrendo i passi di suo padre, Fiore De Rienzo, aiuto regista di Citto Maselli. La sua carriera inizia con la partecipazione al film La via degli angeli di Pupi Avati nel 1999, ma è con la pellicola Santa Maradona di Marco Ponti che raggiunge il successo e nel 2002 vince il David di Donatello come miglior attore non protagonista. Nel 2004 recita al fianco di Vanessa Incontrada in A/R Andata + Ritorno e nel 2005 debutta in regia con Sangue – La morte non esiste. Nel 2006 grazie alla sua interpretazione del giornalista napoletano Giancarlo Siani nel film Fortpàsc di Marco Risi vince il suo secondo Donatello.

Il suo impegno spazia dal cinema alla televisione: nel 2007 lavora alla produzione della miniserie Nassiriya – Per non dimenticare e nel 2008 a quella di Aldo Moro – Il presidente. Nel 2014 è tra i protagonisti di Smetto quando voglio, la commedia diretta da Sydney Sibilia.

Libero era sposato con una costumista, Marcella Mosca, e aveva due bambini rispettivamente di 6 e due anni. Benché vivesse a Roma da diverso tempo era fortemente legato a Procida: nel corso degli anni si è battuto per diverse cause sul territorio campano per esempio quella per salvare l’unico ospedale dell’isola.

La data per i funerali non è stata ancora fissata, ma è già stato comunicato che la salma sarà inumata in Irpinia, accanto alla mamma. È stata disposta l’autopsia e sono stati posti i sigilli all’abitazione.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA