La Commissione Ue ha avviato la procedura, due mesi per rispondere

Dopo l’approvazione della legge ungherese che lede i diritti Lgbtq+ (ne abbiamo parlato qui), la Commissione Europea ha avviato le procedure di infrazione contro il Paese e contro la Polonia.

I due Stati hanno tempo due mesi per rispondere alle argomentazioni sull’uguaglianza e la tutela dei diritti fondamentali avanzate dalla Commissione, altrimenti dall’Ue potrebbe arrivare un parere motivato e un rinvio alla Corte di Giustizia dell’Unione.

Succede in un momento decisivo per l’Italia, alle prese con la discussione sul Ddl Zan (come visto qui). Il Parlamento ha tempo fino a martedì 20 luglio per presentare gli emendamenti.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA