Le fiamme hanno distrutto il reparto destinato ai pazienti Covid-19, continuano le operazioni di soccorso

Un incendio ha devastato l’ospedale Al-Hussein di Nassiriya, nel sud dell’Iraq. Ad essere colpito in particolare è stato il reparto destinato ai malati di Covid-19 che ospitava circa 70 posti letto. L’ultimo bilancio comunicato dalle autorità locali conta 52 morti e 22 feriti.

La polizia ha interrogato il direttore dell’ospedale e il capo della protezione civile della provincia di Dhi Qar, da cui dipende la città di Nassiriya. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio si sarebbe sviluppato a causa dell’esplosione di una bombola di ossigeno. Il portavoce delle autorità sanitari locali, Haydar al Zamili, ha reso noto che le operazioni di soccorso stanno proseguendo, si sospetta che altre persone possano essere ancora intrappolate nella sezione dell’ospedale distrutta dalle fiamme.

Nella notte il primo ministro iracheno Mustafa al-Kazimi ha convocato urgentemente ministri e funzionari della sicurezza per “esaminare le cause e le conseguenze dell’incendio“.

La tragedia arriva due mesi e mezzo dopo l’incendio che ad aprile ha devastato l’ospedale Ibn al-Khatib di Baghdad, destinato ai pazienti Covid-19. L’ultimo bilancio era stato di 82 morti e 110 feriti e anche in quell’occasione a dare vita alle fiamme era stata l’esplosione di una bombola di ossigeno.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: REUTERS