Il tennista romano ha perso la finalissima del torneo londinese contro il serbo Djokovic

Ha staccato il pass per la finale ma nulla ha potuto contro Novak Djokovic. Il tennista Matteo Berrettini perde l’ultimo incontro al Torneo di Wimbledon 2021 tre set a uno con punteggio 6-7, 6-4, 6-4, 6-3. Resta comunque la soddisfazione di aver vinto un set contro il mito del tennis contemporaneo.

«Le sensazioni sono troppe da poter gestire, e anche in questo Novak è stato migliore di me. Sta scrivendo la storia di questo sport, merita tutto. Sono contento per la finale, spero non sarà l’ultima – ha commentato l’azzurro a caldo. – È una bellissima sensazione essere qui, ci voleva solo quel passo in più. Voglio congratularmi col team di Novak, ma anche col mio. Ringrazio la mia famiglia e i miei amici: senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. È stato un lungo cammino: questo non è la fine, ma un inizio».

Comunque sia andata Matteo Berrettini ha scritto la storia. Il tennista romano è, infatti, stato il primo italiano a giocare, in 144 anni dalla nascita della competizione, la finale del Torneo di Wimbledon sull’erba del Centre Court. Dopo aver sbaragliato il bielorusso Il’ja Ivaška agli ottavi di finale, il canadese Félix Auger-Aliassime ai quarti di finale e il polacco Hubert Hurkacz in semifinale lo scorso mercoledì (ne abbiamo parlato qui), Matteo se l’è vista con il numero uno del ranking Atp, il mito Novak Djokovic.

Berrettini rimane comunque un campione che non si è mai fermato e che, dopo aver vinto il Queen’s Club Championships a Londra lo scorso 20 giugno, è approdato al più famoso dei tornei Slam incantando, a soli 25 anni, l’All England Lawn Tennis and Croquet Club e il pubblico di tutto il mondo con il suo talento straordinario.

Dal canto suo Novak Djokovic, arrivato in finale dopo aver liquidato in semifinale in soli tre set Denis Shapovalov, vincendo a Wimbledon ha raggiunto Federer e Nadal a 20 titoli Slam e rimane in corsa per aggiudicarsi il Grande Slam, cioè la vittoria nello stesso anno di Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open. Dopo aver vinto i primi tre resta l’ultimo, in programma dal prossimo 30 agosto a New York. A distanza di più di mezzo secolo dall’ultimo che ci è riuscito, l’australiano Rod Laver che nel 1969 raggiunse il traguardo per la seconda volta nell’arco della sua carriera. «Complimenti a Matteo – ha commentato Nova dopo la partita. – È stata una vera battaglia, molto dura. Per me significa moltissimo aver vinto il sesto titolo qui ed eguagliato Rafa e Roger. Li ringrazio perché grazie ai loro insegnamenti, e alle sconfitte che ho rimediato contro di loro, ho imparato e sono migliorato arrivando fino a qui. Sono in grande forma e sto giocando il mio tennis migliore. Certo che voglio completare lo Slam, lavoro per questo» – ha aggiunto.

Lo scontro Berrettini-Djokovic ha aperto questo pomeriggio una domenica di luglio a Londra all’insegna del tricolore, poco prima dello scontro per la finale degli Europei 2020 tra Italia e Inghilterra.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA