Piena solidarietà del mondo politico al ministro Di Maio dopo le minacce della rivista islamica Al Naba. “Timori di Roma giustificati, ancora sulla lista degli obiettivi”

La rivista settimanale dello Stato Islamico Al Naba fa sapere che nel mirino dell’Isis ci sono l’Italia e il ministro Luigi Di Maio. Dopo il vertice della coalizione anti-Isis a Roma dello scorso giugno, dove il ministro degli Esteri ha co-presieduto l’incontro con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, un redazionale pubblicato sulla rivista recita: “Roma si trova ancora nella lista dei principali obiettivi dell’Isis e i timori” del governo italiano sulla presenza dello Stato islamico in Africa “sono giustificati“. «Il principale e più importante dossier sul tavolo dell’alleanza dei crociati a Roma è la regione dell’Africa e del Sahel: il ministro degli Esteri italiano ha ammesso come non sia sufficiente combattere lo Stato Islamico in Iraq e in Siria, ma occorre guardare ad altre regioni in cui è presente, e sostiene che l’espansione dello Stato Islamico in Africa e nel Sahel è fonte di preoccupazione e proteggere le coste dell’Europa significa proteggere l’Europa – si legge nell’articolo. – Non è una coincidenza che i crociati e i loro alleati si siano incontrati a Roma e non c’è dubbio che i timori di Roma siano giustificati, dal momento che si trova ancora sulla lista degli obiettivi principali dei mujaheddin. I mujaheddin dell’Isis stanno aspettando il compimento della promessa che ha fatto loro l’Onnipotente: Dabiq, Ghouta, Gerusalemme e Roma, e vi entreremo senza false promesse».

Subito dopo l’uscita dell’editoriale non sono mancati, da parte di tutti gli esponenti politici italiani di qualsiasi schieramento, messaggi di vicinanza al ministro. La conferenza anti Daesh presieduta da Di Maio è stata un successo. Il governo resta impegnato nel contrasto al terrorismo – ha commentato il premier Mario Draghi. Hanno fatto eco la presidente del senato, Elisabetta Casellati (“inaccettabili le minacce al Ministro Luigi Di Maio. L’impegno dell’Italia insieme ai suoi alleati contro la barbarie terrorista proseguirà con maggior determinazione“), e del presidente della Camera Roberto Fico (“l’impegno centrale del nostro Paese nella lotta al terrorismo dell’Isis è un punto saldo e indiscutibile. Solidarietà al ministro Luigi Di Maio per le minacce subite“). Tra i rappresentanti delle istituzioni hanno fatto seguito il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti, il ministro della Salute Roberto Speranza e la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna.

Dal suo schieramento arriva forte la dichiarazione dei senatori pentastellati della Commissione Esteri di Palazzo Madama: «le minacce dell’Isis all’Italia e Luigi Di Maio sono una medaglia al valore dell’impegno del nostro Paese e del nostro ministro degli Esteri nella lotta alla piaga del terrorismo jihadista. Un fenomeno che nulla ha a che vedere con l’Islam ma solo con le mire di potere di criminali violenti che sfruttano la sofferenza di intere popolazioni per raggiungere i loro scopi».

Messaggi di solidarietà per le minacce ricevute sono arrivati anche dai leader di Fratelli d’Italia, Lega e Pd. La mia totale solidarietà al ministro Luigi Di Maio per le minacce ricevute dall’Isis. Si faccia sentire forte la voce di tutto il governo italiano contro chi minaccia l’Italia e i suoi rappresentanti – recita il tweet di Giorgia Meloni, mentre Matteo Salvini ribadisce l’impegno dell’Italia “affinché l’Isis e l’estremismo islamico vengano sradicati una volta per tutte“. Enrico Letta, infine, ha espresso a Di Maio la sua “personale vicinanza e quella dell’intera comunità democratica unita nella lotta al terrorismo e alla violenza jihadista“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA