L’Europa tiferà per l’Italia nella finale di domenica prossima contro l’Inghilterra

In Europa batte cuore italiano. «Voglio fare i complimenti agli azzurri, tiferò per loro in finale». Erano state queste le parole di Luis Enrique, l’allenatore della Nazionale spagnola, alla fine della semifinale dello scorso martedì. E in attesa della finalissima di domani allo Stadio Wembley di Londra tra Italia e Inghilterra, il ct iberico non sarà l’unico a tifare per gli Azzurri. Come riportato dal portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, infatti, anche il “cuore” della presidente Ursula Von der Leyen, “è con la squadra azzurra“.

Tanti tra i vertici dell’Unione europea hanno annunciato che tiferanno per il tricolore, dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al vicepresidente Schinas. E non solo. Come verificato dal quotidiano francese L’Equipe con un sondaggio online, la maggior parte dei francesi tiferà per la squadra di Mancini. Il 68% dei lettori, infatti, pensa che l’arrivo degli inglesi in finale sia stato dovuto solo al contestatissimo rigore mentre per il 75% gli Azzurri conquisteranno il titolo. Sulla Penisola iberica, oltre ad Enrique, anche il ct portoghese José Mourinho tiferà Italia e così spagnoli e portoghesi.

Neanche tra i vicini gli inglesi godono di grande popolarità: Scozia, Galles, Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda si schierano apertamente con gli sportivi del Belpaese. A tifare, forse non così apertamente, per i Tre Leoni saranno i Paesi nordici – ad eccezione ovviamente della Danimarca -, mentre la Germania resta in bilico tra la sconfitta agli ottavi e la storica rivalità calcistica con l’Italia.

Dopo la qualificazione alla finale dello scorso martedì (leggi qui), la nazionale italiana si prepara per l’ultima partita di questi Europei 2020 in cui sfiderà gli inglesi. Gli Azzurri ci sono arrivati battendo la Spagna di Luis Enrique, i Tre Leoni, invece, ci arrivano dopo la vittoria – non poco contestata – sulla Danimarca. L’incontro finale si terrà domenica 11 luglio alle ore 21, ad ospitarlo sarà lo Stadio Wembley di Londra. A tifare per l’Italia sarà presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il match di mercoledì, che si è tenuto sempre nell’arena londinese, ha visto scontrarsi sul campo i Tre Leoni contro i Biancorossi danesi. La nazionale in casa non inizia bene e già dopo la prima mezz’ora è in svantaggio con un calcio di punizione di Mikkel Damsgaard. Ci pensa il capitano danese Simon Kjaer a riequilibrare la partita 10 minuti dopo con un autogol su cross di Bukayo Saka. Il primo tempo, dunque, finisce in parità e così rimarrà anche dopo. È ai supplementari che la sorte viene decisa: Harry Kane segna con un calcio di rigore e con il 2 a 1 gli inglese si qualificano alla prima finale europea della loro storia. Ebbene, quel calcio di rigore però ha lasciato molti dubbi: l’arbitro lo chiama dopo un leggero contatto tra Maehle e Sterling e il Var conferma la decisione del giudice di gara, una decisione d’altro canto non ampiamente condivisa.

Per Italia e Inghilterra quello di domenica sarà il primo incontro in finale in un torneo. Gli inglese, infatti, non hanno una storia particolarmente ricca di finali: l’ultima risale ai Mondiali del 1966 contro la Germania Ovest. Con la nazionale italiana l’ultima partita è stata un’amichevole del 2018, giocata proprio a Wembley e finita in pareggio. L’ultima partita ufficiale, invece, risale ai Mondiali brasiliani del 2014: in quell’occasione gli Azzurri vinsero 2 a 1.

Con la vittoria di mercoledì l’Inghilterra sembra aver infranto quella maledizione lunga un secolo che l’ha vista perdere ben quattro semifinali tra Mondiali ed Europei. «Sono molto orgoglioso dei miei giocatori – ha commentato il ct inglese Gareth Southgate. – Sapevamo che non sarebbe stato facile, e così è stato. Dopo la larga vittoria sull’Ucraina avevo detto ai miei ragazzi che prima o poi avremmo dovuto dimostrare un po’ di resilienza, magari dovendo rimontare il punteggio. Non ho mai dubitato della squadra, sentivo che ce l’avremmo fatta. La Danimarca è sempre stata molto sottovalutata, la considero una grande squadra, e questo è un merito in più per i miei giocatori, molti dei quali hanno una limitata esperienza internazionale». E in attesa della finalissima di domenica sera ha aggiunto: «L’Italia? Sono ormai due anni che dimostra un grande valore. Hanno dei difensori che sono dei veri guerrieri, ma tutta la squadra è molto forte. Sarà un’altra partita epica. Ma noi vogliamo scrivere la nostra storia».

Vedremo, dunque, se i Tre Leoni riusciranno davvero a scrivere la loro storia o se, semplicemente, daranno inizio ad una nuova maledizione di sconfitte, questa volta in finale.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA