“Persone, Pianeta e Prosperità”, sono questi i tre pilastri del programma della Presidenza italiana del G20 di Matera. In apertura questa mattina ha parlato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

«Il multilateralismo e la cooperazione sono fondamentali per rispondere alle sfide globali»: con queste parole questa mattina il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha aperto il G20 di Matera. E proprio il multilateralismo, insieme all’Africa e alla sicurezza alimentare sarà tra i temi principali che verranno trattati durante la riunione dei ministri degli Esteri di oggi, seguita nel pomeriggio per la prima volta da una riunione congiunta dei ministri degli Esteri e dello Sviluppo a cui farà seguito, sempre per la prima volta, una specifica sessione dei soli ministri dello Sviluppo, mercoledì a Brindisi.

Dopo la cerimonia di benvenuto di ieri sera a Bari al Castello Svevo, i titolari dei dicasteri per gli Affari internazionali delle 20 principali economie del mondo sono giunti a Palazzo Lanfranchi di Matera, accolti dal titolare della Farnesina Di Maio. Dopo il titolo di Capitale europea della cultura 2019, dunque, la città dei Sassi diventa teatro per il rilancio globale del sistema produttivo, economico e sociale in attesa del vertice finale del G20 con i capi di Stato e di Governo in programma a Roma ad ottobre. «La pandemia ha messo in luce la necessità di una risposta internazionale a emergenze che trascendono i confini nazionali. Il multilateralismo e la cooperazione sono fondamentali per rispondere alle sfide globale – ha proseguito Di Maio in apertura dei lavori. – L’Italia sostiene un multilateralismo efficace con una leadership dell’Onu. La pandemia – ha aggiunto – ha evidenziato la vulnerabilità del commercio internazionale. Un commercio libero, equo, inclusivo e basato sul rispetto di regole condivise è essenziale per contrastare la pandemia e promuovere una ripresa sostenibile, che renda le nostre economie più verdi e digitali. Il G20 dovrà continuare a fornire un forte sostegno alla riforma dell’organizzazione mondiale del Commercio».

Al termine dell’incontro di oggi i ministri adotteranno la Dichiarazione Ministeriale di Matera, per affermare l’impegno del G20 a raggiungere l’obiettivo “zero fame” entro il 2030. Alla riunione parteciperanno anche i vertici di Fao, Ifad e Pam. Domani, invece, alla Base Onu di Brindisi, il direttore del Programma Alimentare Mondiale David Beasley co-presiederà con Di Maio una riunione dedicata all’assistenza umanitaria.

Non sono previsti dibattiti di natura strettamente politica ma sulla riunione aleggia il fantasma dei rapporti tesi tra Stati Uniti e Cina e Russia. Il ministro degli Esteri Wang Yi non sarà presente fisicamente ma, su invito di Di Maio, si collegherà in videoconferenza. Il funzionario non ha potuto lasciare Pechino per partecipare il primo luglio alle celebrazioni per il centenario del Partito comunista cinese. Grande assente anche il russo Sergej Viktorovič Lavrov ma nel frattempo il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping si sono incontrati tramite video per estendere di cinque anni il Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra i due Paesi, descrivendo le relazioni tra Mosca e Pechino come “un esempio della cooperazione fra governi del 21esimo secolo.

Già nei giorni scorsi gli Usa avevano escluso la possibilità di un incontro tra il segretario di Stato Antony Blinken e Wang Yi. Ieri, invece, Blinken è stato a Roma per incontrare il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palazzo del Quirinale. «Ho avuto un incontro eccellente con il presidente Mattarella, durante il quale abbiamo discusso dell’importanza delle cooperazione di nostri paesi nell’affrontare la crisi del cambiamento climatico, nel recuperare dal Covid 19 e altre sfide globali» – ha scritto su Twitter il segretario di Stato dopo il colloquio con Mattarella.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA