L’autopsia ha rivelato acqua nei polmoni della giovane. I due tedeschi ripresi dalle telecamere mentre rientravano dopo l’incidente, forse ubriachi

Annegamento: è questo il responso dell’autopsia sul corpo di Greta Nedrotti, la 25enne morta sul Lago di Garda nella notte tra sabato e domenica dopo che un motoscafo ha investito il gozzo su cui era a bordo insieme a Umberto Garzanella, morto sul colpo (leggi qui). Nel frattempo la Procura di Brescia porta avanti l’indagine per omicidio colposo e omissione di soccorso nei confronti dei due turisti tedeschi che guidavano il motoscafo.

Al momento dell’impatto, Greta è stata sbalzata via dall’imbarcazione. Il suo corpo è stato ritrovato solo il giorno successivo, dopo lunghe ricerche, davanti al porto di Portese, a San Felice, a 98 metri di profondità. Le cause della morte erano ancora da stabilire ma sabato scorso l’autopsia ha rivelato che la ragazza non è morta sul colpo ma per annegamento, forse quindi sarebbe potuta essere stata soccorsa.

Sull’accaduto, nel frattempo, sono emersi nuovi dettagli. Le telecamere di sicurezza del rimessaggio nautico di Salò hanno ripreso il rientro del motoscafo subito dopo l’incidente: dalle immagini, ora inserite nel fascicolo del pm Maria Cristina Bonomo), si vede il mezzo rientrare e uno dei due turisti tedeschi, l’amico del proprietario, barcollare e cadere in acqua. L’ipotesi è che fosse sotto l’effetto dell’alcool. Anche alcuni testimoni che li hanno visti rientrare quella notte hanno riferito di averli visti alterati. Uno dei due, quello che si vede cadere nelle riprese, il giorno dopo l’incidente si è sottoposto all’alcoltest, risultato negativo, mentre l’altro, il proprietario del motoscafo, si è rifiutato.

A mostrare, invece, cosa i due turisti hanno fatto poco prima dell’accaduto, ci ha pensato il quotidiano tedesco Bild. Il tabloid ha pubblicato alcune foto dei due sul motoscafo intenti a stappare una bottiglia di champagne accompagnate dal titolo: “dopo questo champagne hanno ammazzato due persone“.

Nel frattempo a Salò e Toscolano Maderno, i due paesi di residenza di Umberto Garzanella e Greta Nedrotti, i familiari restano in attesa del nullaosta della Procura per porgere l’ultimo saluto alle vittime.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/ FELICE CALABRO’