Si è tenuto ieri il vertice tra Mario Draghi e Angela Merkel: i due capi di Stato hanno sottolineato una generale convergenza di idee e opinioni. Emerso il tema della finale degli Europei 2020, il premier pronto ad ospitarla a Roma ma Uefa e UK dicono no

«Il rapporto tra Italia e Germania è profondo, duraturo e solido. Sono due Paesi fondati sull’europeismo e sull’atlantismo. Le posizioni nei confronti di Usa, Russia, Cina e Nordafrica sono molto molto vicine». Con queste parole il primo ministro Mario Draghi ha esordito alla conferenza stampa congiunta insieme alla cancelliera tedesca Angela Merkel che si è tenuta al termine del vertice di ieri tra i due capi di Stato. «Il governo è impegnato in riforme, si usava dire un tempo strutturali, io direi di sistema, che rendono l’Italia più equa e sostenibile. Questo è l’impegno di questo governo e l’impegno continuerà. Per avere un’Europa più forte occorre avere un’Italia più forte» – ha proseguito Draghi, ospite a Berlino.

Sono stati diversi i temi discussi tra il premier e la cancelliera durante la bilaterale: migranti, ripresa post-Covid, il futuro dei due Paesi. Sul dossier migranti, Draghi ha parlato di aiuto reciproco e di vicinanze di vedute sul tema. «L’Italia – ha approfondito la Merkel – è un Paese di arrivo, noi siamo colpiti dai flussi secondari. Occorre iniziare ad agire dai Paesi di provenienza e su questa gestione siamo completamente d’accordo. Nelle discussioni che abbiamo avuto ci sono state pochissime divergenze di opinioni ed è una sensazione gradevole – ha aggiunto. – Ringrazio l’Italia che ha avviato molte iniziative per una soluzione politica in Libia. L’Italia ha investito molte forze» – ha concluso, riferendosi alla questione libica.

Un tema, quello della migrazione, che si è spostato anche sulla questione turca: «dobbiamo aprire una prospettiva sul futuro, la Turchia ha tutti i diritti ad essere appoggiata – ha spiegato la Merkel. – Non possiamo andare avanti senza la cooperazione con la Turchia». E ancora una volta Draghi si dichiara d’accordo. Quando un giornalista gli pone una domanda sul rinnovo dell’accordo con Ankara sulla cooperazione sul dossier immigrazione, lui risponde con un secco “sì”.

Anche sul tema Covid i due leader si sono dichiarati sulla stessa linea d’onda. Secondo Draghi l’emergenza sanitaria ha “contribuito a rendere i legami tra i due Paesi ancora più saldi”. «Voglio ricordare l’aiuto offerto dalla Germania durante la prima fase della pandemia con il trasporto di molti pazienti italiani negli ospedali tedeschi e anche il sostegno decisivo della Cancelliera nel lancio del Next Generation Eu» – ha proseguito. Ma sul post pandemia ci vanno con i piedi di piombo: «io e Mario Draghi – ha detto la Cancelliera – siamo entrambi cauti, felici che ci sia un sostanziale miglioramento ma è un progresso fragile. La quota vaccini cresce ma ancora non si può dire che ci stiamo avvicinando all’immunità di gregge anche perché siamo esposti alle nuove varianti».

A conclusione dell’incontro con la stampa è emerso, inaspettato, anche il tema della finale degli Europei 2020. «La finale del torneo da Wembley a Roma? Mi adopererò affinché non si faccia in Paesi con alti contagi» – ha risposto Draghi a chi gli ha posto la domanda. Posizione immediatamente ribadita dalla sindaca uscente di Roma Virginia Raggi: «spostare la finale degli Europei a Roma? Siamo pronti. Dopo il successo dell’apertura di Uefa2020 – ha scritto la Raggi su Twitter Roma e Italia hanno dimostrato di saper organizzare grandi eventi internazionali».

Ma la risposta, negativa, della Uefa non si è fatta attendere molto. «La Uefa, la federazione inglese e le autorità inglesi stanno lavorando a stretto contatto con successo per organizzare le semifinali e la finale di Euro a Wembley e non ci sono piani per cambiare la sede di quelle partite» – ha fatto sapere l’organizzazione con una nota. Inizialmente Londra non ha rilasciato nessuna comunicazione ufficiale ma, secondo quanto appreso dall’agenzia Ansa, il governo britannico si era detto pronto a lavorare a stretto contatto con la Uefa per far sì che le semifinali e la finale degli Europei possa tenersi a Wembley come previsto in condizioni di sicurezza nonostante il rimbalzo dei contagi dovuti alla diffusione della variante Delta. Posizione confermata poi prima dal ministro della Salute britannico Matt Hancock: «la finale degli Europei si svolgerà a Wembley» – ha detto il ministro ai microfoni di Sky. A seguirlo, subito dopo, un portavoce di Downing Street a nome del primo ministro inglese Boris Johnson: «il Regno Unito non vede l’ora di ospitare delle fantastiche semifinali e una fantastica finale degli Europei di calcio nello stadio di Wembley, a Londra, e di farlo in modo prudente e sicuro». Nulla da fare, quindi, Roma ha avuto l’esordio ma non avrà il finale della competizione.

Bilancio positivo, in generale, per il vertice tra Mario Draghi e Angela Merkel: i due capi di Stato si sono dichiarati d’accordo su tutti i temi discussi e pronti a lavorare insieme. A conclusione della conferenza stampa la cancelliera ha colto la palla al balzo per alleggerire la discussione sottolineando una rivalità storica tra la Germania e l’Italia: quella calcistica. «Non ci sono grossi problemi bilaterali che dobbiamo discutere, forse l’unica questione è quella delle nostre Nazionali di calcio» – conclude nell’ilarità generale la Merkel riconoscendo però che entrambe le squadre giocano bene e in modo leale.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA