Le ultime nuove sulle notizie della settimana

Royal Family: le reazioni alla nascita di Lilibet

Con la nascita della piccola Lilibet “Lili” Diana Mountbatten-Windsor, figlia dei duchi di Sussex, non sono di certo mancate le polemiche intorno alla scelta di un nome così evocativo. «La sovrana non era al corrente di una simile decisione e non è stata messa nella condizione di poter esprimere davvero un parere» – ha, infatti, annunciato l’emittente britannica BBC. Notizia presto smentita dagli stessi Harry e Megan che, secondo il settimanale americano Variety, hanno fatto inviare all’emittente una lettera degli avvocati. «Harry ha parlato con tutta la royal family prima dell’annuncio ufficiale, sua nonna è stata la prima persona che ha chiamato» – ha reso noto il portavoce di duca e duchessa. – «Durante quella conversazione, hanno parlato anche del nome della bambina: se la sovrana non fosse stata d’accordo, Lilibet non sarebbe stato usato».

Nel frattempo l’intera famiglia reale ha inviato, tramite canali ufficiali, le proprie congratulazioni alla coppia. Il principe Carlo ha anche commosso il mondo durante una visita ufficiale a una fabbrica automobilistica di Cowley. «Lo sviluppo di tecnologie come i veicoli elettrici, o l’idrogeno verde per quel che riguarda il trasporto pesante, è vitale per mantenere la salute del nostro mondo per le generazioni future, qualcosa di cui sono molto consapevole di oggi, essendo recentemente diventato nonno per la quinta volta» – ha detto. – «Una notizia così felice ricorda davvero la necessità di una continua innovazione in questo settore, in particolare sulla tecnologia delle batterie sostenibili, in vista dell’eredità che lasciamo in eredità ai nostri nipoti».

Anche la duchessa di Cambridge, in occasione dell’apertura del G7 in Cornovaglia dove ha svolto il ruolo di guida per la first lady americana Jill Biden, ha dedicato un pensiero alla neonata. «Non sono ancora riuscita a vederla. Le auguro il meglio, non vedo l’ora di conoscerla. Spero proprio accada presto» – ha risposto a chi le ha chiesto di fare una dichiarazione a proposito. Domanda forse un po’ scomoda che Kate ha prontamente svicolato. Tutti, infatti, si chiedono se la nascita della piccola Lilibet possa scongelare i rapporti tra Harry e Megan e il resto della royal family, a dir poco congelati dopo le rivelazioni della coppia.

Scontro di generazioni al Roland Garros

Attesissima la finale del Roland Garros che si terrà oggi, domenica 12 giugno alle ore 15, sul Court Philippe Chatrier, il campo principale dell’impianto parigino. A scontrarsi saranno il numero uno della classifica ATP, il serbo Novak Đoković, e il greco con sangue russo Stefanos Tsitsipas, quinto in classifica.

Il serbo corre per conquistare il suo 19esimo Slam e portarsi così alla pari di Roger Federer e Rafael Nadal. E per arrivare in finale ha dovuto battere in semifinale proprio il maiorchino con i parziali 3-6, 6-3, 7-6, 6-2: nel loro 58esimo incontro, che al momento li vede pari 29 a 29, i due hanno giocato per ben quattro ore, tanto da dover costringere le autorità a prolungare il coprifuoco per far assistere gli spettatori alla fine dell’incontro. Stefanos Tsitsipas, invece, si è conquistato la finale battendo Alexander Zverev con i parziali di 6-3, 6-3, 4-6, 4-6, 6-3 dopo tre ore e 37 minuti di gioco.

Oggi Tsitsipas e Djokovic si incontreranno sul campo per l’ottava volta, la quarta su terreno rosso, dove al momento il serbo sta in testa 5 a 2.

Il caso diplomatico dei giornalisti italiani ad Herat

L’ammaina-bandiera alla base di Camp Arena per l’addio dell’Italia all’Afghanistan si è condito di un caso diplomatico tra il Belpaese e gli Emirati Arabi. Il Boeing 767 dell’Aeronautica Militare su cui viaggiava il ministro della Difesa Lorenzo Guerini insieme ad una delegazione di 40 giornalisti per partecipare alla cerimonia, infatti, è stato bloccato per per tre ore nell’aeroporto di Dammam, in Arabia Saudita. Al comandante è stato impedito il sorvolo sui cieli degli Emirati Arabi, nonostante avesse già ricevuto approvazione.

Un gesto a cui la diplomazia italiana non ha mancato di rispondere. Su istruzione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il segretario generale del ministero degli Esteri, Ettore Sequi, ha convocato alla Farnesina l’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti, Omar Al Shamsi. «Il segretario generale» – si è letto in una nota – «ha manifestato all’ambasciatore la sorpresa e il forte disappunto per un gesto inatteso che si fa fatica a comprendere, in riferimento alla mancata concessione del sorvolo dello spazio aereo emiratino al Boeing 767 dell’Aeronautica che trasportava un gruppo di una quarantina di giornalisti italiani diretti ad Herat, dove è in visita il ministro della Difesa Lorenzo Guerini».

I rapporti tra i due Paesi, dunque, già piuttosto freddi dopo la decisione del governo Conte di revocare le autorizzazioni all’export di bombe verso Abu Dhabi e Riyad, potrebbero inasprirsi ulteriormente. Il rischio ora è che si possa arrivare alla chiusura della base di Al Minhad, snodo strategico dal 2002 per collegare i contingenti italiani in Afghanistan, Iraq e Kuwait, l’unico a disposizione nella regione.

Al via il G7 in Cornovaglia

Via alla danze per il G7 in Cornovaglia a cui partecipano i rappresentanti delle sette più importanti economie mondiali (Regno Unito, Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti e Unione Europea). Ieri mattina, in particolare, si è tenuto sulla spiaggia di Carbis Bay un bilaterale durato mezz’ora circa tra il capo del governo italiano Mario Draghi e il presidente Usa Joe Biden.

«Il bilaterale con il presidente Biden è andato molto bene. Sin dalla formazione del governo sono stato molto chiaro che i due pilastri della politica estera italiana sono l’europeismo e l’atlantismo» – ha dichiarato il premier Mario Draghi al termine dell’incontro. – «Con Biden siamo d’accordo su molti temi: donne, giovani, difesa degli ultimi, diritti umani, diritti civili, diritti sociali e tutela dell’ambiente che è il tema chiave della nostra presidenza del G20».

Nel frattempo al summit, a cui ha partecipato anche la regina Elisabetta nella prima uscita pubblica dopo la morte del principe Filippo, è emerso prepotentemente il tema della Cina. Il primo passo della strategia del G7 contro il Dragone sarà la richiesta all’Oms dell’avvio di un’indagine sull’origine del coronavirus che ha causato la pandemia. I sospetti sulla sua creazione nel laboratorio di Wuhan, dunque, rimangono. E sempre in tema Covid-19, è stata annunciata la donazione di un miliardo di dosi di vaccini anti-Covid ai Paesi meno ricchi del pianeta fra quest’anno e la prima metà del 2022. Il piano prevede 500 milioni di dosi messe sul piatto dagli Usa, 100 milioni dal Regno Unito e altri 400 milioni fra Giappone, Canada, Germania, Francia e Ue.

Paura agli Europei 2020

Il campionato Uefa Euro 2020 è ufficialmente partito. Dopo la partita di esordio che ha visto l’Italia vincere sulla Turchia per 3 a 0, grande paura ieri sera al Parken Stadium di Copenaghen dove si stava tenendo tenendo il match tra Danimarca e Finlandia. Al 43esimo minuto del primo tempo il giocatore danese dell’Inter Christian Eriksen si è accasciato a terra per un malore. Veloci i soccorsi che gli hanno praticato il massaggio cardiaco e la respirazione bocca bocca, in uno stadio ammutolito, mentre i compagni di squadra facevano muro intorno a lui per proteggerlo dalle telecamere e dalla vista degli spettatori.

Dopo essere stato portato negli spogliatoi Eriksen è stato trasferito al Rigshospitalet, ad appena 500 metri dallo stadio, dove come comunicato poco dopo dalla Uefa è stato stabilizzato. Dalle ultime notizie ora lo sportivo sembra essere fuori pericolo e cosciente.

L’incontro tra le due nazionali è stato poi ripreso alle ore 20.30. Su richiesta dei giocatori si sono svolti gli ultimi quattro minuti del primo tempo, seguiti da una pausa di cinque minuti per l’intervallo e dal secondo tempo. L’incontro si è concluso con l’1 a 0 della Finlandia di Kanerva con il gol di Joel Pohjanpalo al 59esimo minuto. Si è invece giocata regolarmente la partita tra Belgio e Russia, il match dello stesso girone in programma a San Pietroburgo.

La Uefa ha eletto Eriksen Star of the match. «Il calcio è uno splendido gioco e Christian lo interpreta in maniera meravigliosa» – ha scritto su Twitter il presidente Aleksander Čeferin. Si prende il plauso del mondo del calcio e non solo anche il capitano della Danimarca, il giocatore del Milan, Simon Kjaer, che ha immediatamente soccorso il compagno comprendendo la gravità della situazione e accelerando i soccorsi. Sempre lui, insieme al portiere Kasper Schmeichel, ha rincuorato la moglie di Eriksen, Sabrine Kvist Jensen, quando ha raggiunto il campo dagli spalti da cui stava assistendo alla partita.