L’Italia affronta la Turchia all’Olimpico di Roma portandosi a casa un 3 a 0 con autogol di Demiral e gol di Immobile e Insigne. Grande soddisfazione in vista del match contro la Svizzera

Debutto con i fiocchi per la nazionale di calcio italiana al primo incontro degli Europei 2020. Gli azzurri fanno faville all’Olimpico di Roma contro la Turchia vincendo 3 a 0 e il pubblico, finalmente tornato sugli spalti seppur in numero ridotto, si gode lo spettacolo.

L’Italia di Mancini arriva bene all’esordio del torneo continentale con una striscia di 27 risultati utili consecutivi, 8 partite vinte di seguito senza gol subiti ma nella media della classifica FIFA delle avversarie affrontate prima di ieri sera era oltre l’80esima posizione. Pesava il recente passato della Turchia che, nelle qualificazioni, ha strappato 4 punti su 6 alla nazionale francese, campione del mondo e favorita per questi Europei 2020.

Il fischio di inizio ha visto le nazionali scontrarsi con un classico 4-3-3 votato all’attacco dell’Italia contro un prudente 4-1-4-1 in difesa scelto dal CT turco Şenol Güneş. Il primo tempo passa senza intoppi e si chiude con un 0 a 0. Unica nota il rigore non concesso agli azzurri al 17esimo Spinazzola scende sulla sinistra, guadagna il fondo sulla sinistra e centra in mezzo, trovando l’opposizione di Celik che sembra deviare il pallone con il braccio molto aderente al corpo. L’arbitro fa passare ma la protesta della panchina italiana, all’inizio debole, si infiamma al 22esimo quando Immobile si crea lo spazio per calciare dal limite, dopo aver scartato Demiral, e Soyuncu prova a ritrarre il braccio ma colpisce il pallone che però è attaccato al corpo. Ancora una volta nessuna punizione, anche quando al 44esimo, al termine del primo tempo, Spinazzola crossa in mezzo Celik con il braccio totalmente largo che devia il pallone con il braccio sinistro.

Con l’inizio del secondo tempo comincia anche la scalata italiana: ad aprire le danze è l’autogol al 53esimo del turco Demiral a cui seguono, al 66esimo e al 79esimo, il raddoppio di Immobile e il tris di Insigne. Così come arrivano anche le ammonizioni per i turchi: il cartellino giallo arriva all’88esimo e al 90esimo per Soyuncu e Dervisoglu.

«Abbiamo fatto una buona partita anche nel primo tempo quando non siamo riusciti a trovare il gol» – è il commento a caldo di Mancini alla fine dell’incontro. – «La partita non era semplice perché era il debutto e loro sono una squadra forte. In queste partite serve tutto. C’è stato anche l’aiuto del pubblico. Siamo felice e la squadra ha giocato bene. L’Italia ha fatto una bella partita. Era importante iniziare bene a Roma e penso sia una soddisfazione per il pubblico e per gli italiani» – conclude il CT.

Come affermato da Mancini e ribadito dai giocatori la presenza degli spettatori dal vivo ha sicuramente giovato allo spirito generale. «Devo dire che è stato tutto un po’ strano, sentire il calore del pubblico che ci è mancato tanto. Il pensiero va a chi lotta contro questo virus, e la vittoria è dedicata a loro e a chi non può essere qui oggi» – ha sottolineato nel post match Ciro Immobile, autore di uno dei gol vincenti. – «La Turchia è una squadra forte, non era così facile e scontato. Eravamo concentrati sul dare il massimo che tutto ci è scivolato addosso, abbiamo raccolto le cose positive e il calore ci ha dato una spinta in più. All’inizio eravamo emozionati, poi ci siamo sciolti».

«Quando cominci questa avventura, un po’ d’emozione c’è e ti genera la voglia di giocare. La partita di apertura me la immaginavo così, e l’abbiamo realizzata» – ha, invece, commentato ai microfoni di Sky Sport Leonardo Bonucci. – «Ma questa è la prima tappa di un lungo percorso, quindi piedi per terra e grande umiltà. Qui le partite sono ravvicinate e gli altri ci conosceranno sempre di più. Ma siamo consapevoli che con quello che abbiamo messo in campo stasera, ce la giochiamo con tutti. Ci siamo detti nello spogliatoio» – continua il difensore rivelando il segreto di quest’Italia – «che dovevamo avere testa leggera e cuore caldo, pieno di passione, cattiveria agonistica e voglia di fare al massimo ciò che sappiamo. Con tutta questa gente intorno è tutto un altro calcio» – sottolinea Bonucci, – «il cuore che abbiamo noi italiani, è sempre acceso. Ora prendiamo le cose positive, cancelliamo il resto e pensiamo alla prossima partita».

A fare il tifo all’Olimpico erano presenti 16 mila persone, un’onda azzurra interrotta a tratti da macchie rosse: diversi, infatti, anche i tifosi turchi arrivati dall’area Schengen. Ad incoraggiare i giocatori di entrambe le squadre ci hanno pensato anche Erdogan, dal fronte turco, di cui non è sicuramente sfuggita la connotazione patriottica, e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a rappresentare le istituzioni italiane. Insieme a lui anche il premier Mario Draghi: «vicino alla passione di milioni di italiani per la nostra Nazionale, tutto il mio sostegno alle maglie azzurre guidate dal ct Roberto Mancini per gli Europei di calcio che hanno inizio stasera» – ha dichiarato prima dell’inizio dell’incontro.

Una partenza per questi Europei 2020 che si afferma positiva, dunque, in vista della seconda gara del girone A contro la Svizzera che si terrà il prossimo mercoledì 16 giugno alle ore 21.30 sempre all’Olimpico di Roma. Negli ultimi 110 anni, dal debutto assoluto della nazionale, gli azzurri hanno affrontato gli elvetici 58 volte con con 28 vittorie, 22 pareggi e 8 sconfitte, l’ultima risale al 1993 nelle qualificazioni per i Mondiali. Il luogo dell’incontro della prossima settimana fa ben sperare: a Roma infatti le due squadre si sono affrontate quattro volte, tre delle quali vinte dall’Italia.