Come ringraziamento nel 75esimo anniversario della nascita della Repubblica, l’etoile della Scala danzerà sulle note di Antonio Vivaldi. Insigniti 25 nuovi cavalieri del lavoro

Una giornata memorabile quella di ieri, 31 maggio, per l’étoile del teatro Alla Scala di Milano Roberto Bolle che riceve direttamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’OrdineAl merito della Repubblica Italiana“. A renderlo noto è un comunicato della Presidenza della Repubblica.

Impossibile per il principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York nascondere il suo entusiamo «Wow, che bel regalo, grazie! Sono contentissimo innanzitutto di conoscerla perché ho per lei una grandissima ammirazione e stima» ha detto a caldo, rivolgendosi direttamente al Capo dello Stato durante l’incontro ufficiale.

Prima che il colloquio proseguisse in forma privata, il breve video diffuso sul canale YouTube della Presidenza della Repubblica riporta la risposta del Capo dello Stato che ringrazia di rimando il ballerino per il regalo che farà. Bolle, infatti, danzerà domani, 2 giugno, al Quirinale in occasione del tradizionale concerto per gli ambasciatori accreditati per la Festa della Repubblica. Sarà accompagnato dall’Orchestra di Santa Cecilia e danzerà maestoso, come solo lui sa essere, sulle note di Vivaldi, assieme a Virna Toppi, una delle ballerine del corpo di ballo del teatro Alla Scala, in un pas de deux tratto da “L’altro Casanova

Sono molte le differenze con le abitudini cerimoniali del passato ma finalmente ritornerà il pubblico in presenza, ovviamente con le dovute precauzioni e con numero di persone limitato, dopo mesi di chiusure. Il concerto differentemente dal passato si terrà all’aperto, nel Cortile d’onore, e non nel usuale Salone dei Corazzieri.

Le musiche dedicate all’Italia verranno attinte dai repertori di compositori europei tra cui Britten, Berlioz, Mendelssohn, Strauss, Martinu e Cajkovskij, accompagnate dall’Orchestra di Santa Cecilia, diretta dal maestro Jakub Hrusa.

Il concerto sarà preceduto da un saluto del Presidente della Repubblica agli ambasciatori stranieri. Purtroppo, a causa della situazione attuale, non si terrà il tradizionale ricevimento delle figure politiche dell’economia e della cultura, presso gli usuali Giardini del Quirinale.

Oltre alla nomina del ballerino, durante la giornata di ieri il Presidente ha firmato i decreti con i quali, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Onorevole Giancarlo Giorgetti assieme al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Senatore Stefano Patuanelli, sono stati nominati i 25 Cavalieri del Lavoro.

Dalle auto alla chimica, passando dall’alimentare arrivando al design, sono rappresentate le eccellenze italiane. Nella lista compaiono Jhon Elkann, il presidente di Stellantis, e Philippe Donnet, CEO della compagnia assicurativa Generali.

Impossibile non citare altri due importanti Cavalieri del Lavoro: Luigi Gubitosi, ex direttore generale della Rai dal 2012 al 2015 e attuale amministratore delegato dell’azienda di telecomunicazioni TIM e Alessandro Garrone, vice presidente esecutivo e Presidente del Comitato Strategico di ERG.

L’ordine al merito del lavoro, di cui fanno parte i 25 Cavalieri del Lavoro, è un’onorificenza italiana istituita nel 1901, esattamente 120 anni fa, sotto il regno di Vittorio Emanuele III, ereditata successivamente dal ordinamento repubblicano italiano.

Viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica agli imprenditori italiani, anche residenti all’estero, che si sono distinti per la loro capacità e singolarità in vari settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’attività creditizia e assicurativa. Ovviamente ci sono dei requisiti necessari per essere insigniti dell’onorificenza, in particolare l’aver operato nel settore di riferimento in via continuativa per almeno vent’anni con autonoma responsabilità e l’aver contribuito in modo significativo alla crescita economica e allo sviluppo sociale del Paese.

Tenendo in considerazione le nuove nomine, i Cavalieri del Lavoro sono attualmente 625. Dal 1901 ad oggi gli insigniti sono stati ben 2.947.