Le ultime nuove sulle notizie della settimana

Il tiro alla fune di Europa e Usa contro la Bielorussia

Continuano le azioni dell’Europa e degli Stati Uniti contro la Bielorussia dopo il dirottamento del volo Ryanair e l’arresto del giornalista dissidente Roman Protasevich. «Gli Stati Uniti, in coordinamento con l’Ue e altri partner e alleati, stanno sviluppando un elenco di sanzioni mirate contro i membri chiave del regime di Lukashenko associati alle continue violazioni dei diritti umani e alla corruzione, alla falsificazione delle elezioni del 2020 e agli eventi di 23 maggio» – ha annunciato la Casa Bianca. L’amministrazione Biden, inoltre, procederà con le sanzioni nei confronti di 9 imprese statali bielorusse. Il G7 continua ad insistere sul rilascio immediato di Protasevich mentre, come spiegato dall’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nel mirino delle sanzioni economiche europee potrebbero esserci le esportazioni di cloruro di potassio e il transito del gas russo, due delle fonti più importanti di reddito per la Bielorussia.

Nel frattempo la Russia continua ad appoggiare il governo di Lukashenko che ha chiesto l’aiuto del Cremlino. Dopo la dichiarazione da parte dell’Europa di una No-fly zone sulla Bielorussia, la Russia non ha dato il permesso alla compagnia aerea austriaca Austrian Airlines di entrare nel suo spazio aereo con il volo Vienna-Mosca ed Air France si è vista costretta a cancellare Parigi-Mosca per lo stesso motivo.

Al via gli interrogatori per la strage del Mottarone

La Procura di Verbania ha dato il via agli interrogatori dei tre fermati per l’incidente sulla funivia Stesa-Mottarone che ha portato alla morte di 14 passeggeri. Il primo ad essere ascoltato è il caposervizio dell’impianto Gabriele Tadini, difeso dal legale Marcello Perillo. Già lo scorso martedì Tadini aveva ammesso di aver deciso lui di mantenere i forchettoni sulle ganasce che hanno disattivato il sistema frenante d’emergenza. Nell’ultimo mese, sempre secondo quanto raccontato, era diventata una pratica abituale per evitare anomalie dei freni e di dover bloccare l’impianto. Domenica scorsa, tuttavia, il sistema manomesso ha portato alla tragedia quando il cavo trainante si è spezzato.

La scelta, come sostenuto dal procuratore Olimpia Bossi e il pm Laura Carrara, sarebbe stata avallata per motivi economici dal gestore Luigi Nerini, difeso dall’avvocato Pasquale Pantano, e dal direttore di esercizio Enrico Perocchio, il cui legale è Andrea Da Prato. Si rimane in attesa dei loro interrogatori. Dopodiché sarà il gip Donatella Banci Buonamici a decidere sulla convalida e sull’eventuale misura cautelare, mentre la difesa di Tadini ha chiesto per lui i domiciliari. Per la Procura, tuttavia, sussistono i rischi di fuga, reiterazione del reato e inquinamento probatorio.

L’unico sopravvissuto della strage, Eitan Biran, di cinque anni, si trova ora nel reparto di Rianimazione del Regina Margherita, sveglio e cosciente. La prognosi resta riservata ma nei prossimi giorni verrà trasferito in un reparto di degenza.

La società produttrice dell’impianto, la Leitner, ha nel frattempo annunciato che si costituirà parte civile nel processo. Secondo quanto riportato dall’azienda, infatti, un’impresa incaricata ha effettuato il 30 aprile scorso controlli ai freni vettura, con verifiche di funzionalità, senza riscontrare problemi e procedendo alla ricarica degli accumulatori delle centraline idrauliche che azionano i freni sulla fune portante. Da quel giorno, fa sapere Leitner, non sono arrivate altre richieste d’intervento e segnalazioni.

Domani domenica 30 maggio la Regione Piemonte ha dichiarato una giornata di lutto in memoria delle vittime della strage. A mezzogiorno, ad una settimana esatta dall’accaduto, verrà osservato un minuto di silenzio e le bandiere saranno a mezz’asta in tutte le sedi regionali.

L’addio a Carla Fracci

Oltre cinque minuti di applausi hanno reso omaggio all’étoile all’uscita della camera ardente allestita nel foyer del teatro alla Scala di Milano per quella che sarà la sua ultima uscita di scena. In tantissimi hanno voluto salutare Carla Fracci, tanto che la chiusura della camera ardente è stata posticipata per la lunga fila di persone che attendevano di entrare.

L’apertura al pubblico è stata anticipata da una cerimonia ristretta a cui hanno presenziato il governatore lombardo Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il sovrintendente Dominique Meyer, il direttore musicale Riccardo Chailly, il corpo di ballo del teatro, con il direttore Manuel Legris, l’étoile Roberto Bolle, gli alunni dell’Accademia, il personale della Fondazione.

Oggi alla chiesa San Marco di Milano si terranno i funerali della stella della danza che ci lascia a 84 anni dopo la battaglia contro un tumore.

Verso la zona bianca

Al solstizio d’estate, il prossimo 21 giugno, tutte le 20 Regioni d’Italia potrebbero essere dichiarate zona bianca. Gli ultimi dati del monitoraggio, infatti, indicano che la diffusione del virus sta diminuendo e, se nelle prossime settimane la situazione dovesse rimanere stabile, per l’estate potremmo anche dire addio alle mascherine all’aperto.

«C’è una decrescita dell’epidemia in atto in tutti i Paesi europei e in Italia c’è una decrescita in tutte le Regioni. Decresce anche l’incidenza: più Regioni decrescono infatti collocandosi sotto i 50 casi per 100 mila abitanti. L’età media dei casi è di 39 anni, in calo, ed è di 60 anni l’età media dei ricoverati, il che vuol dire che la campagna vaccinale sui più anziani sta dando i suoi frutti» – ha affermato il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia. – «La variante inglese» – ha proseguito – «è quella più circolante ed è pari all’88% dei casi; è al 7,3% quella brasiliana in lieve aumento, la sudafricana rimane stabile, l’indiana circola ed è pari all’1% dei casi e la nigeriana è allo 0,8%. In tutte le regioni è dominante la variante inglese, ma ci sono focolai delle varianti indiane in alcune regioni rapidamente identificati e la nigeriana è presente nel centro Italia. L’efficacia della campagna vaccinale» – ha concluso Brusaferro – «sulla popolazione più anziana sta dando i suoi frutti , ma si segnala l’importanza che anche le popolazioni più giovani si vaccinino perché non sono esenti dal contrarre l’infezione».

Positivo anche il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. «Nel prossimo mese inizieremo a vaccinare i giovani con l’arrivo di molti vaccini. In questo momento bisogna fare attenzione alle varianti» – ha detto durante la conferenza stampa. – «In questo momento siamo relativamente ottimisti: abbiamo di fronte la stagione estiva. Sebbene con virus nuovi non si possano fare previsioni, è anche vero che in genere durante la stagione estiva c’è una sorta di distanziamento sociale naturale, stando di più all’aperto, e quindi possiamo aspettarci una situazione buona. Inoltre con la vaccinazione ai giovani potremo dare una botta ulteriore a questa epidemia».

A breve, infatti, si attende l’annuncio del commissario per l’emergenza Figliuolo sulla vaccinazione senza limiti di età, dai 12 anni in su: per lunedì è atteso l’okay dell’Aifa dopo il via libera dell’Ema alla fascia 12-15 anni. Come spiegato dal generale, la fascia conta una popolazione di circa due milioni e 300 mila giovani a cui sarà iniettato il vaccino Pfizer. «Si tratta di una novità importante, pensando anche alla riapertura delle scuole a settembre» – ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza. – «Prima dell’inizio dell’anno scolastico bisogna garantire la massima copertura possibile per tutta la popolazione studentesca vaccinabile».

Il sistema a fasce d’età per la campagna vaccinale, dunque, sembra essere pronto per andare in pensione mentre tutto il Belpaese si prepara alla riapertura in vista della bella stagione.