De Gea sbaglia il 22esimo calcio di rigore, punendo definitivamente il Manchester United

Una finale di Europa League senza precedenti nella storia, che regala al Villarreal una vittoria indimenticabile. Allo stadio di Danzica in Polonia, con ben 9.500 spettatori presenza (circa il 25% della capienza), la squadra spagnola di Unai Emery batte 12-11 ai rigori il prediletto Manchester United. Non sbaglia nessuno finché si arriva agli ultimi rigori ai portieri: Rulli non manca, De Gea sbaglia.

Il Villarreal ha iniziato la partita subito in tensione pur difendendosi molto bene, concedendo spazi ridotti a una squadra come il Manchester, connotata da tanta qualità offensiva individuale. Il primo tempo non ha offerto molto, se non un solo tiro nello specchio a testa. La svolta non tarda a presentarsi: al 29′ lo spagnolo Gerard Moreno nota l’imperfetta marcatura di Lindelof sulla punizione di Dani Parejo e ne approfitta, centrando in pieno la porta con il destro. El submarino amarillo (il sottomarino giallo) poco dopo il gol, imposta rapidamente il gioco, fatto di un’attenta difesa e di qualche tentativo furtivo in contropiede. La risposta dello United non manca, salendo di intensità nella marcatura in campo durante la ripresa. Arriva Edison Cavani, non si fa prendere dal panico e si avvia deciso nell’area di rigore, segnando al 55′ minuto il fatidico gol dell’ 1-1. Un gol straordinario che il Matador calcia da una distanza di ben 44 metri. Poco dopo Shaw gli mette sulla testa un gran cross ma Pau Torres non si fa intimidire e respinge con tranquillità il tentativo dei gialli.

Al 90esimo le squadre arrivano in parità: si va ai supplementari. La stanchezza di entrambe si percepisce chiaramente e i 30′ finali sono meno gradevoli dei primi 90′. Albiol e Rulli rischiano di porgere eccessivamente il fianco alla squadra avversaria mentre Paco Alcacer si anestetizza su una spalla che andava aggredita letteralmente. Minuti decisamente lenti, che non portano a nulla di concreto, se non ai rigori.

La gara si decide dai tiri dagli 11 metri. Sono tutti impeccabili i primi dieci rispettivi tentativi che vedono segnare Gerard Moreno, Mata, Dani Raba, Alex Telles, Paco Alcacer, Bruno Fernandes, Alberto Moreno, Rashford, Dani Parejo e Cavani. Si prosegue a oltranza: segnano Moi Gomez, Fred, Raul Albiol, James, Coquelin, Shaw, Mario Gaspar, Tuanzebe, Pau Torres, Lindelof. Dopo la bellezza di 20 rigori consecutivi e nessun errore, è arrivato il momento decisivo: sono i portieri a mettere un punto alla storia. Rulli è impeccabile e segna mentre De Gea si fa intimidire dal portiere argentino che para un tiro scontato, condannando i Red Devils. C’è poco da aggiungere: il Villarreal vince l’Europa League per la prima volta nella sua storia, qualificandosi di diritto alla prossima Champions League. Dopo una notte infinita tra gioia e dolori, finalmente i tifosi gialli, potranno festeggiare a lungo la bramata vittoria nella provincia di Castellón de la Plana, Spagna.

La UEFA Europa League è una competizione calcistica continentale per squadre di club organizzata dalla UEFA, la seconda per prestigio dopo la famosissima Champions League.

Il nome originale istituito dalla confederazione calcistica europea nel 1971 è Coppa UEFA, rinominato successivamente nel 2009 in Europa League. Questo torneo, già da tempo prese il posto della Coppa delle Fiere, inizialmente disputata esclusivamente su invito e non come ora per diritto acquisito. L’UEFA ha definito la Coppa delle Fiere come unica e vera antenata della successiva Coppa Europa League.

Il regolamento della UEFA Europa League è stato modificato molte volte nel corso degli anni. Attualmente è ufficialmente riservata alle squadre piazzatesi alle spalle dei qualificati alla Champions League e alle vincitrici delle rispettive Coppe nazionali, ovvero la Coppa di Lega inglese e la Coppa di Lega francese. Oltre a queste, si ritengono incluse in classifica le squadre che non superano il terzo e il quarto turno preliminare di qualificazione durante la Champions League e le terze classificate della fase a gironi, eliminate quindi dalla medesima competizione.

Fino al 2009 la UEFA era regolamentata al Principio della Champions: a seguito della vittoria di ben cinque trofei vinti o dopo tre di fila, veniva lasciata alla squadra vincitrice la coppa. Dato che nessuna squadra ha mai ottenuto questo record, dal 2010 il principio è stato abolito. Clamorosamente solo il Siviglia ha raggiunto questo risultato nel 2020, arrivando a 6 vittorie complessive, di cui tre consecutive, classificandosi come la squadra con il numero maggiore di vittorie conquistate nella storia dell‘Europa League.

La prossima modifica nella struttura della competizione avverrà nel corso della prossima stagione 2021-2022, quando avrà la terza competizione europea, la UEFA Europa Conference League, che vedrà come principale novità una riduzione sensibile del numero delle squadre partecipanti alla fase a gironi, dalle attuali 48 a 32.