Il tema ritorna dirompente dopo un articolo pubblicato sul Wall Street Journal. Il presidente caldeggia per un’indagine trasparente a Wuhan, in Cina

Il presidente americano Joe Biden non molla la presa e insiste chiedendo nuovamente all’intelligence Usa un’indagine completa e dettagliata sulle origini del Covid-19. Due sono le ipotesi attualmente paventate: un incidente di laboratorio a Wuhan che ha causato la fuoriuscita del virus oppure un possibile contatto umano con un animale infetto. Ma non c’è, al momento, alcuna certezza al riguardo.

In questi giorni Biden non ha badato a timori e in una dichiarazione pubblicata sul sito della Casa Bianca ha chiesto alla comunità dell’intelligence “di raddoppiare gli sforzi per raccogliere e analizzare informazioni che potrebbero portarci più vicini a una conclusione definitiva“. Secondo il presidente, l’assenza di ispettori dei Centri per il controllo della malattie sul suolo cinese durante i primi tempi di sviluppo del virus “ostacolerà sempre qualsiasi indagine sull’origine del COVID-19“.

L’indagine per comprenderne le cause condotta dall’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo quanto riporta Andy Slavitt, uomo d’affari e consulente sanitario americano, non è stata in grado di dare una risposta efficace di come il virus sia arrivato all’uomo. Lo stesso direttore generale dell’Organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ammesso pubblicamente che non si è trattata di un’indagine sufficientemente ampia, pur avendo inizialmente insinuato l’estrema probabilità che si trattasse di una fuga dai laboratori.

Nonostante le varie analisi già messe in campo, la Cina continua a negare chiaramente la possibilità che la fuoriuscita del virus dal laboratorio sia la causa principale del disastro avvenuto, attaccando direttamente la teoria americana definita una “supposizione dell’Intelligence americana“.

In questo Joe Biden si allinea con l’ex 45esimo presidente della Casa Bianca, Donald John Trump che durante il suo mandato ha più volte espresso la sua opinione in merito al fatto che la Cina abbia costruito e manipolato volontariamente il virus per affondare il tessuto socio-economico della prima potenza globale. Nella serata dello scorso giovedì 30 aprile 2021, Trump ha dichiarato: «lì deve essere successo qualcosa di terribile. Può essere stato un errore, qualcosa che si è sviluppato inavvertitamente, oppure qualcuno lo ha fatto di proposito». All’ex presidente è stato chiesto più volte se avesse visto o ricevuto prove in grado di fornire una certezza su quanto ipotizzato e lui stesso ha risposto: «sì, sì, le ho viste» ma sottolineando di non poter comunicare maggiori informazioni. Insomma per Trump la faccenda è chiara: la Cina ha studiato tutto a tavolino.

A prescindere dalle supposizioni soggettive, la comunità scientifica e l’ufficio della DNI, la Direzione Nazionale dell’Intelligence, hanno ritenuto che lo scenario maggiormente plausibile prefiguri l’origine totalmente naturale del virus, cioè passato dagli animali agli uomini. Tuttavia, come già detto prima, Joe Biden ha ripreso in mano la situazione e la DNI porterà avanti l’indagine sull’origine della pandemia per avere, una volta per tutte, risposte chiare e certe.