Da Gattuso a Ranieri fino ad arrivare a Conte. Sono diversi gli allenatori che hanno divorziato dalle loro squadre o stanno per farlo

E’ un finale di stagione molto amaro per il Napoli che, oltre a vedersi sfuggire di mano la Champions League accontentandosi dell’Europa League, vede interrompere il proprio rapporto con l’allenatore Gennaro Gattuso. A prescindere dal ottimo rendimento della squadra grazie al mister, la società ha deciso per il divorzio. L’ex tecnico azzurro ha salutato calorosamente i tifosi del Napoli con una lettera da brividi «Allenare il Napoli è stato bellissimo: un anno e mezzo intenso e prezioso, un’esperienza che porterò a lungo nel cuore. Ringrazio i giocatori, lo staff della società, tutti i dipendenti, il presidente De Laurentiis che mi ha dato questa opportunità. Ho conosciuto una città magnifica, dove ho vissuto benissimo con la mia famiglia, e tifosi straordinari, nonostante la pandemia ci abbia tenuto lontano dall’atmosfera unica dello stadio intitolato a Diego Maradona – ha detto, – ma nei giorni della vittoria in Coppa Italia e in tanti altri momenti ho sentito forte l’ affetto unico dei napoletani verso la loro squadra. Affetto che, insieme al mio staff, mi sono sforzato di ricambiare, lavorando ogni giorno con la massima dedizione e professionalità. Adesso le nostre strade si separano, però non dimenticherò mai questi mesi emozionanti. Auguro al Napoli e a Napoli altri successi. Rino Gattuso». 

Nemmeno il tempo di lasciare e salutare la propria squadra che l’ex mister azzurro si accomoda sulla sua nuova panchina di seria A, quella della Fiorentina. Ad annunciare ai tifosi la nuova guida tecnica della prima squadra a partire dal 1 luglio 2021 è stato il presidente viola Rocco Commisso. Da sempre Commisso ha voluto come prima scelta Gattuso che, a seguito del primo tentativo andato a vuoto, non ha mollato la presa ed è riuscito a far firmare al mister un contratto biennale con opzione per il terzo anno. Quanto costerà Gattuso alla Fiorentina? Circa due milioni di euro a stagione. E non sono mancate ovviamente le richieste di Rino: investimenti sulla rosa ma soprattutto l’assoluta permanenza in viola Dusan Vlahovic in attacco.

Ed ora è partito il toto nomi di chi prenderà il suo posto alla guida del Napoli. E’ già stata accantonata l’ipotesi su Sergio Conceicao, allenatore ed ex calciatore portoghese, dopo essere stato in quota per 24H, senza trovare il giusto feeling con il club azzurro, sia sui progetti economici sia per la mancanza della Champions League. Non solo, il presidente azzurro Aurelio De Laurentis, ha detto chiaramente che vuole un italiano al comando. «Conceiçao non era nella mia lista, è un buon allenatore, ma noi vogliamo un italiano – ha detto. – È già trovato il nuovo allenatore e lo annunceremo tra una settimana». Tra i papabili resta lo stesso Christophe Galtier, allenatore francese alla guida del Lilla, che è pronto a cambiare panchina anche se è molto richiesto anche in patria. «Non ho ancora preso la mia decisione. Non ci sono solo Lione e Nizza, anche il Napoli, tra gli altri», ha confermato ieri sera a Radio Montecarlo. I due nomi che attirano maggiormente il Napoli però sono altri: Luciano Spalletti e Simone Inzaghi. Spalletti, dopo due anni di stop a seguito dell’ultima esperienza all’Inter, non aspetta altro che l’opportunità giusta per poter tornare in carreggiata, a prescindere dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League degli azzurri. Su Inzaghi non ci sono molte notizie a riguardo, anche se parrebbe avvicinarsi ad un addio alla Lazio. Infine ci sono le possibili sorprese: Vincenzo Italiano, allenatore dello Spezia, e il 41enne Alessio Dionisi che ha conquistato la Serie A alla guida dell’Empoli, stravincendo la Serie B.

Non mancano le sorprese nemmeno nella squadra blucerchiata che ha annunciato l’addio del mister Claudio Ranieri. Proprio il diretto interessato ha dichiarato ufficialmente di non volere rinnovare il contratto a causa dell’assenza di presupposti per restare. Una decisione che era già nell’aria a seguito delle conversazioni col presidente blucerchiato Massimo Ferrero. I due non hanno trovato un’intensa non tanto dal punto di visto economico quanto sulla durata del rinnovo. La volontà di sir Claudio, come viene chiamato dagli addetti ai lavori, è sempre stata quella di restare: lo ha ribadito diverse volte ma il tecnico non ha chiaramente gradito la lunga attesa per il rinnovo, inizialmente scontato dopo aver salvato la Sampdoria l’anno scorso, portandola al nono posto in questa stagione. Il mister non aveva esitato nell’accettare compromessi difficile da digerire, tra cui la disponibilità a tagliarsi l’ingaggio (circa 1,8 milioni) e la libera scelta nel vendere alcuni dei giocatori migliori (si parla di Audero, Damsgaard, Jankto e Colley), ma i traguardi ambizioni del presidente blucerchiato hanno bruciato tutte le possibilità di rinnovo. Claudio Ranieri, a seguito di alcune voci di corridoio, ha spiegato chiaramente che l’addio non è dettato da una questione economica «Non è un fatto economico. Non firmo per i soldi, se avessi voluto soldi posso dirvi che ho ricevuto richieste da quattro squadre fuori Europa. Io volevo qualcosa di più stimolante, – ha spiegato. – Dal primo luglio penserò al mio futuro, ora mi rilasso un pochino e mi godo la famiglia. Posso dire che nei campionati europei mi stimola tutto, quelli fuori dall’Europa non mi stimola niente. Io però ho ancora tanta voglia di lavorare». Parlando in chiusura della sua squadra, Ranieri ha detto «Ringrazio tutti. I ragazzi sono stati meravigliosi, soprattutto durante il lockdown quando hanno lavorato alla grande seguendo le direttive. Sono stati professionali. In campionato abbiamo fatto ottime partite e alcune sbagliate».

Nonostante le varie difficoltà e le giornate complicate il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, si sta muovendo velocemente per decidere il futuro della panchina blucerchiata. Ci sono stati dei contatti con l’allenatore del Toro, Marco Giampaolo, ancora sotto contratto fino al 30 giugno 2022, per un ingaggio di due milioni a stagione. Un’altra opzione potrebbe essere l’uscente allenatore Viola Beppe Iachini. Nell’aria girava il nome dell’attuale allenatore nell’accademy del Manchester City Under 23, Enzo Maresca, che in realtà ha appena accettato l’offerta del Parma ed è pronto a sedersi sulla panchina gialloblu per la prossima stagione, con l’obiettivo di una immediata risalita in Serie A.

Si parla di un prossimo addio all’Inter per Antonio Conte. Questa volta lo strappo non sembra ricucibile a causa dell’eccessiva distanza per poter pensare ad un futuro insieme. Ormai sembra questione di ore, forse giorni, giusto il tempo di concordare con la proprietà i termini di una separazione consensuale, cioè né esonero né dimissioni. Dato che l’anno di contratto è ancora in vigore, si parla di una probabile buonuscita, al fine di non stralciare completamente i patti iniziali anche se la situazione non sembra essere così facile, dal momento in cui lo stipendio dell’allenatore è decisamente salato e trovare l’accordo per la liquidazione non è affatto semplice. Il futuro di Conte ormai sembra ben lontano dalla serie A e con tutta la probabilità dall’Italia: non c’è Club che possa permettersi un tecnico con le sue ambizioni, soprattutto economiche. Sul tavolo ci sono ipotesi calcistiche inglesi, tra cui il Tottenham e Manchester United, e spagnole con il Real Madrid, sostituendo l’uscente allenatore Zinédine Zidane.

Nel frattempo l’amministratore delegato neroblu, Giuseppe Marotta, sta già sondando il mercato, alla ricerca di un allenatore che possa calzare perfettamente con l’esigenze dell’Inter. Sembrerebbe esserci l’ex allenatore bianconero Massimiliano Allegri, con cui ci sono stati dei contatti nelle settimane passate ma non è scontato il sì, dato che oltre all’Inter, Allegri si trova in un bivio tra il mitico ritorno alla Juve e il forte pressing di Agnelli per prendere le redini del Madrid. Probabilmente i nerazzurri si troveranno nella situazione di cambiare rotta, indirizzandosi verso un tecnico di seconda fascia, più economico e meno affascinante.

Contemporaneamente alle discussioni sulle panchine, oggi è un giorno triste per il mondo del calcio che piange la scomparsa a 82 anni di Tarcisio Burgnich, uno dei migliori difensori della storia, avvenuta nella notte in Versilia. Difensore della Grande Inter di Helenio Herrera e Angelo Moratti, campione d’Europa nel 1968 e vice campione del mondo nel 1970 con la Nazionale azzurra, ha portato a casa innumerevoli vittorie, tra cui quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali a fianco dei nerazzuri.