Anche chi la abita può trarre beneficio da un prodotto di pregio. Apprezzato in tutto il mondo

Ristrutturare casa è un sogno per molte persone e negli ultimi tempi anche una possibilità concreta, grazie ai vari benefici messi a disposizione dallo Stato per agevolare i lavori e far ripartire l’economia. Al di là del gusto estetico, al momento di fare una scelta per le parti più importanti che compongono un’abitazione, partendo proprio dal pavimento, è necessario riflettere su quali siano i materiali migliori in termini di tenuta, resa e naturalmente anche come benefici dal punto di vista fisico. Sì, perché scegliere il giusto pavimento significa garantirsi una casa accogliente e salubre, una cosa sempre più fondamentale visto il tempo maggiore che trascorriamo tra le mura domestiche. Il parquet o palchetto è una pavimentazione calda e naturale, adatta tanto ad ambienti rustici quanto ad arredi più moderni. E quando si parla di legno non si può che parlare anche di Berti Pavimenti.

Specializzata in legno e parquet di pregio, Berti è una delle principali realtà nel panorama nazionale ed internazionale. La data di nascita dell’azienda è simbolicamente associata a quella del fondatore, il 1910: Cesare Berti era un apprendista che, dopo un percorso come falegname, acquistò un primo macchinario e negli anni ’50 iniziò a inserirsi nel mondo del legname per pavimenti dando vita alla realtà familiare divenuta caposaldo del settore a livello internazionale. 

Quali sono state le sfide da affrontare in un periodo così lungo?

«Diverse. Mio nonno mi raccontava che ai tempi una delle più difficili era quella di riuscire ad andare in Ungheria per prendere il materiale necessario. C’erano problemi politici, era un momento storico complesso. Poi la grossa sfida è stata quella del laser per la personalizzazione: era un investimento pesante all’epoca e fu un vero e proprio flop. Ma non ci perdemmo d’animo: il secondo laser fu un successo e oggi ci dà la possibilità di creare pavimenti unici ed esclusivi».

– Cosa ha fatto davvero la differenza con i competitor?

«La personalizzazione, la tecnica del laser applicata al parquet. Oggi c’è più concorrenza rispetto a una trentina d’anni fa, soprattutto a livello internazionale. Quello che davvero ci differenzia è la volontà. Inoltre la storicità dei nostri prodotti ha un suo peso, dimostra il know-how aziendale, che vanta un’esperienza trentennale».

I pavimenti personalizzati Berti uniscono la qualità del parquet in legno pregiato agli intarsi, che possono essere accompagnati da qualsivoglia altro materiale. Per esempio, su richiesta è possibile eseguire il disegno con il laser e poi abbinare al legno i cristalli, i marmi, le pelli. Tecnica questa che ha portato la Berti Pavimenti a collaborare con altre grosse aziende, per esempio la Swarovski. Come il signor Berti ci ha raccontato, questo tipo di lavorare permette di adempiere ad alcune richieste anche molto particolari: ad esempio la riproduzione di un laghetto con tanto di pesci di diverso colore nel legno di una stanza, oppure il riflesso del cielo stellato.

– Quando avete capito che il successo era arrivato?

«Quando sono arrivate le prime grandi commissioni. Oggi ormai abbiamo toccato più di 80 Paesi al mondo, dal Giappone all’Australia, alla Cina. Inoltre abbiamo delle importanti referenze: c’è un pavimento Berti al Cremlino, al castello di Windsor, a Montecitorio. Abbiamo esportato il made in Italy, abbiamo alcuni punti di appoggio nel mondo per la rivendita ma le lavorazioni vengono fatte tutte qui, in Italia».

Al castello di Windsor, in particolare, l’azienda ha provveduto a ricostruire fedelmente l’originale del pavimento andato distrutto dall’incendio: un’opera d’arte ad intarsio, con disegni e fregi della casa reale. Al palazzo del Cremlino, invece, si sono occupati di pavimentazioni per l’ufficio del presidente, il salone di Caterina e tutti gli altri principali saloni ed uffici, per una superficie complessiva di circa 6 mila metri quadrati. Tra le altre referenze, il Gran Teatro La Fenice, il Teatro Nazionale di Baku, il Byblos Art Hotel, solo per citarne alcuni.

– Qual è il vostro target di riferimento?

«Ci rivolgiamo a un pubblico abbastanza variegato. L’80% del prodotto che vendiamo è il parquet classico, il settore personalizzato copre il 20% del fatturato, circa. Sul prodotto consumer cerchiamo di mantenere sempre un rapporto qualità-prezzo equilibrato, ma ci teniamo a offrire prima di tutto quanto c’è di meglio sul mercato».

– Quali sono le richieste più comuni che ricevete?

«Sul lato consumer le richieste nazionali e internazionali si equivalgono abbastanza. Le personalizzate ci arrivano perlopiù dall’estero: Russia, Cina, i Paesi dell’Est. L’Arabia Saudita è stato il nostro primo mercato per molto tempo».

Berti Pavimenti è una realtà a 360 gradi. Il parquet è un pavimento naturale che, per essere installato, ha bisogno di alcune verifiche e dell’intervento di un professionista. L’azienda fornisce al cliente una duplice opzione: la sola vendita, se dall’altra parte c’è qualcuno a cui affidarsi per l’installazione e le verifiche, oppure la consegna “chiavi in mano”, che permette di seguire il cliente dal momento della scelta fino alla messa in opera definitiva attuata da posatori esperti selezionati direttamente dalla Berti, perché l’azienda assicura il massimo dell’attenzione non solo nella realizzazione e nella consegna del materiale, ma anche nel servizio post-vendita.

– Come avete affrontato il periodo del covid?

«Fortunatamente bene, le richieste sono aumentate, anche se non in relazione alle vendite effettive che poi sono state fatte. Il web per noi era già un canale importante, ma ci siamo organizzati per gestire la mole di richieste che hanno iniziato a pervenire tramite questo unico canale. Prima avevamo più a che fare con il front office, per così dire. Di certo, il prodotto legno ha beneficiato del periodo: voglio dire che è naturale e fa sentire le persone al sicuro, perciò è aumentata l’attenzione ai prodotti che si utilizzano in casa propria».

Gli effetti della pandemia hanno accresciuto l’attenzione ai temi della sostenibilità e dell’inquinamento: affidarsi a un prodotto naturale come il legno assicura di avere in casa un materiale 100% naturale, non inquinante e non dannoso per l’organismo umano. Inoltre, una pavimentazione di questo tipo può essere sempre riciclata: è chiaro che i prodotti che copiano il legno sono vantaggiosi, ma spesso rischiano di essere insalubri per la vita degli esseri umani.

Affidarsi a professionisti non solo è garanzia di qualità ma può diventare anche una vera e propria assicurazione sulla vita, perché abbiamo imparato che con la salute non si scherza: per vivere bene bisogna cominciare a fare le scelte giuste, e Berti Pavimenti è la scelta giusta per il benessere della casa.